CASI CLINICI

CERVICOBRACHIALGIA

CERVICOBRACHIALGIA

Uomo 68 anni, pensionato (ex elettricista), episodi in passato di cervicalgia, racconta di un formicolio persistente alle prime 2 dita della mano destra associato a una ridotta capacità di prensione (“mi cadono i bicchieri di mano e non riesco più ad aprire dei barattoli di conserva”).
Episodiche sensazioni di scossa elettrica al braccio.

CERVICOBRACHIALGIA

Uomo 50, imprenditore. Viene nel mio studio per un dolore stile “fitta” localizzato a livello del collo, della scapola sinistra e talvolta sul fianco omolaterale. Non riesce ad individuare quale tipo di movimento lo scateni, ma sicuramente durante la notte non lo fa dormire e si intensifica quando è alla guida.

CERVICOBRACHIALGIA

Donna 30 anni, dolore alla spalla e al braccio sinistro, soprattutto notturno. Ha una figlia di 2 anni. La madre si occupa di addormentarla. Non ha mai avuto problemi né cervicali, nè lombari.

CERVICOBRACHIALGIA

Paziente donna, 50 anni, casalinga, buone condizioni generali, in trattamento con melatonina per difficoltà nell’addormentarsi. Non riferisce traumi recenti. Negli ultimi mesi ha tentato di risolvere il problema con trattamenti infiltrativi anti-infiammatori; risultati insoddisfacenti. Si presenta nel mio studio per un forte dolore alla spalla sinistra soprattutto sulla faccia anteriore, dolore che arriva fino al gomito e persiste da circa un anno. Il dolore le impedisce le normali attività della vita quotidiana, dal vestirsi alle basilari faccende domestiche; lo descrive come una fitta “stile pugnalata” alla spalla. Il dolore le impedisce un regolare riposo notturno da circa 6 mesi. Mi descrive la presenza, inoltre, di un formicolio al secondo e al terzo dito della mano sinistra, con insorgenza per lo più notturna. La risonanza magnetica mostra una verticalizzazione del rachide cervicale con piccole protrusioni da C4 a C8.
All’esame obiettivo presenta dolore nell’elevazione frontale e laterale del braccio, il dolore si accentua maggiormente quando prova a superare la linea delle spalle, impedendone il raggiungimento della massima estensione. Differenza di sensibilità alla puntura di spillo nel territorio di innervazione riferibile alla radice di C3-C4 e C5-C6 alla spalla e al braccio e di C7-C8 a livello della mano, chiaramente tutto a sinistra.

Inserisco la paziente nel protocollo terapeutico, associando le terapie alle indicazioni del caso. Dopo le prime terapie la paziente riferisce una riduzione della componente dolorosa. All’esame obiettivo alla fine del ciclo terapeutico, riscontro una normalizzazione della sensibilità nei territori esaminati.