La cervicobrachialgia è una condizione dolorosa che coinvolge il collo – cervicale – e il braccio – brachiale – spesso causata da problemi come ernie del disco, compressione nervosa o tensione muscolare. I sintomi includono dolore, intorpidimento, formicolio e debolezza lungo il braccio e talvolta anche nel collo. Le cause possono essere varie, tra cui posture scorrette, movimenti ripetitivi o traumi. È un dolore che tende a peggiorare nelle ore serali e notturne, spesso impedendo il corretto riposo.
Dolore a livello dello spazio presente fra la colonna e la scapola. Può rimanere localizzato o espandersi, seguendo il dermatomero, fino alla parte anteriore del torace, di solito si presenta unilateralmente. Può manifestarsi durante tutta la giornata, oppure solo nel tardo pomeriggio; di solito si attenua sdraiandosi, permettendo un corretto riposo. Una dorsalgia si può manifestare come una nevralgia intercostale, procurando dolore parallelamente ad una o più costole; può colpire un’unica zona del torace oppure essere presente dalla colonna vertebrale fino al torace.
il dolore alla spalla (sostenuta da problematiche cervicali), può riconoscere varie cause, per lo più ortopediche (e consiglio prima di indagare queste opzioni). In alcuni casi, può essere sostenuto da un’alterazione dei nervi che innervano i muscoli della spalla o del braccio e provengono dal rachide cervicale. Si presenta come un dolore tipo “fitta” o “sensazione di spilli” al movimento della spalla a seconda della fibra colpita, ad esempio nella porzione anteriore alzando il braccio sopra la linea delle spalle oppure in zona deltoidea, quando si alza il gomito lateralmente.
Ha varie manifestazioni che dipendono dal nervo/i coinvolto/i. Può essere avvertito come un senso di scossa che percorre saltuariamente l’intero arto. E’ possibile la presenza di formicolio alla mano o sul braccio. Frequentemente il dolore si manifesta maggiormente la notte, spesso impedendo il corretto riposo. Il dolore può essere scatenato da alcuni movimenti, chiaramente in linea con la fibra colpita, può essere localizzato alla spalla, al braccio o all’avambraccio, oppure colpire l’intero arto.
Il dolore al collo è la manifestazione principale, così come la contrattura muscolare che impedisce la corretta rotazione dello stesso. Il dolore può essere di diversa entità, può essere associato all’immagine di “cane che mangia”, oppure essere percepito come un peso sulle spalle. Il dolore di solito è localizzato dalla base del collo fino spalla, può essere un punto preciso oppure coprire un’area meno distinta, in alcuni casi è percepito a livello della clavicola o alla parte anteriore del collo. E’ un dolore che tende a peggiorare nelle ore pomeridiane e serali e dipendere da determinate posture. In alcuni casi si può associare a vertigini e nausea.
La nevralgia occipitale è caratterizzata da dolore acuto e pulsante che parte dalla base del cranio e si estende verso il cuoio capelluto. Questo dolore può essere intermittente o continuo, spesso descritto come una scossa elettrica o una pugnalata. La causa è l’infiammazione o l’irritazione dei nervi occipitali, spesso dovuta a traumi, tensioni muscolari o artrosi cervicale. I sintomi includono dolore nella parte posteriore della testa, sensibilità al tatto, intorpidimento e formicolio.
L’emicrania (sostenuta da alterazioni neuropatiche) si manifesta con un dolore a tratti lancinante e mal sopportabile che spesso inizia a livello occipitale per poi proseguire lungo il cranio e raggiungere la fronte e la regione retro oculare. In qualche caso può essere presente dolore dietro e sopra l’orecchio fino alle tempie. Il dolore compare all’improvviso e può durare per diverse ore, anche la notte. In alcuni casi sono associate anche problematiche dolorose sporadiche a livello del rachide cervicale o dorsale.
È una patologia che si basa sulla disfunzione nel nervo facciale, con conseguente debolezza fino alla paralisi della muscolatura dell’emivolto colpito. Si può avere abbassamento della palpebra e dell’angolo della bocca, difficoltà a realizzare espressioni facciali, mangiare o bere, sorridere o chiudere l’occhio dalla parte colpita. Aumento della salivazione.
Dolore violento della durata di qualche secondo lungo le branche del nervo trigemino, di solito è colpita una branca sola, la mandibolare, la mascellare o la orbitale. Il dolore può essere scatenato dall’apertura della bocca oppure, ad esempio, dal radersi della barba. Spesso i soggetti con questa patologia odiano le giornate ventose, condizione che stimola il dolore.
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