Neuropatie periferiche

Con il termine neuropatia periferica si indica un insieme di patologie che hanno come denominatore comune l’alterazione o il malfunzionamento a carico dei nervi periferici. Le neuropatie periferiche sono patologie piuttosto comuni che colpiscono indifferentemente uomini e donne di qualsiasi età anche se, più frequentemente, sono colpiti i soggetti con più di 50 anni (l’incidenza è intorno al 13% della popolazione sopra i 55 anni). Le cause, quando ne sia possibile l’identificazione, sono molteplici. La sintomatologia è anch’essa varia e dipende dal tipo di fibra colpita.

Classificazione delle neuropatie

A seconda del numero di nervi coinvolti è possibile distinguere:

  • Mononeuropatia: si ha l’interessamento di un solo nervo periferico; spesso determinate da compressione della fibra nervosa in un particolare distretto; nell’arto superiore, ad esempio, la più frequente è la mononeuropatia del nervo mediano, responsabile della sintomatologia associata alla sindrome del tunnel carpale.
  • Mononeuropatia multipla: caratterizzata dalla compromissione di più di un tronco nervoso contemporaneamente o in tempi successivi e in modo asimmetrico. Ad esempio, se i focolai di vasculite o di altra natura (traumatica, compressiva) sono più di uno il risultato sarà un difetto nelle aree di innervazione dei vari tronchi nervosi coinvolti, a carattere focale.
  • Polineuropatia: un danno simultaneo a più nervi periferici bilaterale, prevalentemente distale. Sono sostenute da processi infiammatori, metabolici e tossici che coinvolgono l’organismo in maniera sistemica e che, quindi, perdono le caratteristiche di focalità delle altre due tipologie.

La clinica

A seconda della tipologia di fibre di cui sono costituiti i nervi periferici sono classificati in:

  • Nervi sensitivi: trasportano un’informazione sensoriale dalla periferia al sistema nervoso centrale, come, ad esempio, il dolore, la percezione tattile o la sensibilità propriocettiva;
  • Nervi motori: controllano l’azione dei muscoli scheletrici e sono attivati da un segnale che proviene dal sistema nervoso centrale;
  • Nervi misti: possiedono entrambe le caratteristiche, sia sensitive che motorie;
  • Nervi autonomi: regolano le funzioni automatiche dell’organismo come la pressione sanguigna, il respiro o i processi digestivi.

La sintomatologia delle neuropatie periferiche è molto varia e dipende dalla tipologia di nervo coinvolto:

Neuropatia periferica sensitiva

Si manifesta con la perdita della capacità di percepire correttamente gli stimoli, una condizione che può andare dalla riduzione della percezione (ipoestesia) fino all’assenza (anestesia). Una disfunzione che interessi le fibre sensitive periferiche può causare un fastidioso fenomeno, le parestesie, caratterizzato dalla sensazione di intorpidimento, formicolio, punture di spilli, bruciore, prurito o senso di costrizione che talora può essere fonte di dolore; quando vi sia interessamento delle estremità, il soggetto può non essere in grado di riconoscere i cambiamenti di temperatura.

Altro fenomeno doloroso da non trascurare è dato dalle disestesie, che consistono nella percezione di dolore scatenato da uno stimolo tattile del tutto innocuo. L’alterazione della sensibilità propriocettiva (atassia sensitiva) comporta un’alterazione alla marcia e un’instabilità posturale.

Il sintomo principale della neuropatia sensitiva è il dolore neuropatico, ampiamente trattato nell’articolo “Il dolore neuropatico”.

Neuropatia periferica motoria

Si manifesta in fase iniziale come una debolezza muscolare che può progredire, se non si pone fine all’insulto patologico, fino alla paralisi dell’arto colpito. Durante tale progressione possono comparire le fascicolazioni, cioè contrazioni involontarie di singole unità motorie, fenomeno che esprime lo stato di sofferenza del neurone motorio. Si può avere una riduzione della massa muscolare per inutilizzo.

A seconda del nervo colpito, il soggetto potrà avere difficoltà nella corretta deambulazione con la possibilità nettamente aumentata, rispetto al soggetto sano, di inciampare negli ostacoli come gradini o tappeti. Se la neuropatia motoria colpisce gli arti superiori il paziente può, ad esempio, avere meno forza nello stringere gli oggetti, avere difficoltà nel vestirsi oppure sentire dolore nell’alzare le braccia sopra la linea delle spalle anche in assenza di pesi.

Neuropatia periferica autonoma

Si manifesta con una sintomatologia inerente al distretto colpito; esempi tipici sono tachicardia, costipazione intestinale o diarrea, ipotensione ortostatica, sudorazione eccessiva oppure disfagia.

La diagnosi

Per una corretta diagnosi della neuropatia periferica è importante innanzitutto studiare attentamente la storia clinica del paziente ed analizzare la sintomatologia che, come abbiamo visto, può essere molto varia per queste patologie. Successivamente, sempre nel corso della visita, sarà dirimente sottoporre il paziente ad un esame obiettivo completo, somministrando test specifici atti a riconoscere la tipologia di neuropatia e, ove possibile, individuare i nervi periferici interessati.

Dipendentemente dalle indicazioni emerse dall’esame obiettivo occorrerà prescrivere (se ancora non sia stato fatto) analisi del sangue, risonanza magnetica o TAC, biopsia del nervo oppure, per il completamento diagnostico, un esame elettromiografico o elettoneurografico.

Trattamento delle neuropatie periferiche

Nei casi in cui sia possibile identificare la causa scatenante la neuropatia il trattamento terapeutico deve ovviamente riguardare l’affezione a 360° e non limitarsi alla manifestazione doloroso. Ad esempio per una neuropatia diabetica il trattamento prevederà un corretto utilizzo della terapia farmacologica che assicuri il controllo della glicemia; ancora, se in fase diagnostica fosse stata individuata una carenza vitaminica alla base della neuropatia allora sarà fondamentale una terapia sostitutiva che vada a riequilibrare la mancanza specifica.

In associazione alle terapie sopradette (ove possibili), il mio approccio prevede un trattamento specifico sul nervo periferico.

La terapia applicata è una Neuromodulazione di superficie e viene somministrata attraverso un dispositivo elettromedicale statunitense (Electro-Acuscope) che sfrutta la potenza e la precisione delle microcorrenti e impiega tecniche di intelligenza artificiale per ripolarizzare il tessuto nervoso periferico.

L’approccio permette l’interruzione dello stimolo doloroso e il completo recupero della forza e della sensibilità del segmento corporeo interessato con un numero limitato di applicazioni (dipendente dal tipo di paziente e dalla patologia).

Se sei interessato a saperne di più sulle neuropatie periferiche, contattami!