Il percorso terapeutico per il dolore neuropatico
Verso la libertà dal dolore.
PRIMA VISITA
Il primo atto è costituito dalla visita finalizzata alla diagnosi della patologia sofferta e all’individuazione del nervo periferico interessato – o dei nervi interessati.
Nel corso della visita effettuo un accurato esame obiettivo e una valutazione dello stato della patologia, provvedendo all’acquisizione dei dati anamnestici e strumentali del paziente. Mi avvalgo, quando necessario, di un esame di elettromiografia e/o elettroneurografia per il completamento diagnostico e, in seguito, per il follow up.
Se dalla visita mi rendo conto che la patologia sofferta non è trattabile con le terapie di cui dispongo, consiglio al paziente le alternative praticabili e, purtroppo, ci salutiamo. Se, al contrario, la patologia sofferta rientra tra quelle trattate, illustro al paziente il percorso terapeutico che permette di superare il problema e ridurre la possibilità che questo si presenti nuovamente.
Nel corso della visita effettuo un accurato esame obiettivo e una valutazione dello stato della patologia, provvedendo all’acquisizione dei dati anamnestici e strumentali del paziente. Mi avvalgo, quando necessario, di un esame di elettromiografia e/o elettroneurografia per il completamento diagnostico e, in seguito, per il follow up.
Se dalla visita mi rendo conto che la patologia sofferta non è trattabile con le terapie di cui dispongo, consiglio al paziente le alternative praticabili e, purtroppo, ci salutiamo. Se, al contrario, la patologia sofferta rientra tra quelle trattate, illustro al paziente il percorso terapeutico che permette di superare il problema e ridurre la possibilità che questo si presenti nuovamente.
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FASE TERAPEUTICA
Questa fase si riferisce al periodo di erogazione dei trattamenti, di solito due alla settimana, durante il quale l’obiettivo principale è la risoluzione del problema – spesso caratterizzato da una forte infiammazione – attraverso l’associazione terapeutica medico-paziente e i trattamenti adeguati. La tipologia di terapie cui sottoporre il paziente è decisa sulla base della particolare patologia sofferta e del grado di cronicità.
Il numero di sedute della fase terapeutica varia a seconda del tipo di patologia, della sua cronicità e della compliance del paziente. Di solito la riduzione della sintomatologia dolorosa si ottiene nel giro di quattro – sei terapie continuative, pari a 2-3 settimane.
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FASE POST-CRITICA
Al termine della fase terapeutica, il dolore o altra sintomatologia invalidante sono annullati o ridotti sensibilmente; consiglio al paziente un periodo di riabilitazione muscolare con un percorso personalizzato così da ridurre al minimo la possibilità di ricomparsa della patologia in questione. In alcuni casi raccomando anche un recupero posturale.
Anche la durata di questa fase dipende dal tipo di attività muscolare scelta; solitamente la terapia prevede 3 mesi di riabilitazione neuro-muscolare-posturale.
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FASE DI FOLLOW-UP
In questa fase il paziente è tornato alla sua vita di sempre. Il consiglio usuale è quello di passare in studio un paio di volte l’anno per un riequilibrio bioelettrico nel caso se ne presentasse la necessità.
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Un team per risolvere la patologia.
Collaboro con altri esperti per il benessere dei pazienti.
Le patologie che Tratto spesso patologie legate a neuropatie: vedi dettagli su Nevralgie e neuropatie.
Per una risoluzione completa della patologia, spesso coinvolgo anche altre figure come l’osteopata, l’ortopedico o lo specialista che ritengo più congruo alla risoluzione del caso in questione. Ritengo infatti che un team ben organizzato offra più chance nella guarigione in tempi rapidi.
Per conoscere meglio il mio approccio e la mia esperienza, leggi la mia bio su Chi sono.